PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/12/2012
riguardo alle necessità della macchina
faremo azione di classe o verniceremo
con niente da fare tutta l'estate
allo sbaraglio per sbaglio
perso il filo del tagliaunghie.
Colpa, penso, dello strascico corto,
senza motivo di lamentarsi troppo.
Come da sempre è ovvio che nel labirinto ti fanno tutto
tranne il pediluvio e il pedicure.
Questo perché non c'è filato, che non sia ambasciato
da un Doo-dee-op be-yoo-bee-yiddy-yoo-bee,
yabba bipbyoo ba-di-bip-dee-YOOO-bee-op.
Ma Tu, mia porta, non parlarmi come porta
già gravida, parlami come chi non parla,
un’anta sullo stesso piano dell'angelo
per nove mesi dell'anno,
quando subentrano i ragionamenti
della kentia d'interni sui doppioni eterici.
Anche se, in verità, l'echidna ha iniziato a lacrimare
alla litania, visto che il gioco dell'oca l'aveva solo commossa
e otticamente ingannata con la monotonia della stanza.
Ma alzi la mano chi non ha mai miagolato‘ micio micio' ad un gatto bigio.
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...Alcuni amici ti chiamano
"protossido d'Azoto".....
in effetti esilarante lo sei....
anzi se mi perdoni la
......grossierità.....
c'è da spanciarsi.....

cari saluti pediluvianti.....

rom.

p.s.: ...per chi non avesse capito "grossierità" è un
francesismo italianizzato...

il 05/12/2012 alle 19:03