Di fronte al proprio destino ogni
umano entra in simbiosi con la
sua stessa solitudine.
Non una forzatura ne' un pentimento
o cambiamento di idee l'umano
puo' tentare.
Tutti saremmo costretti singolarmente
a fare i conti con una forza fatale.
E nel bel mezzo di quel bivio scegliere
la via dei sogni,oppure combattere
fino all'ultimo contro lo stesso fato.
Ognuno interroghera' i propri arcani
e non trovera' negli altri ne' consolazione
ne'accanimento.
Egli stesso vaghera' nel proprio passato,
e con coraggio guardera' quel futuro
che pian piano gli sta sfuggendo.
Allora capisce che il tempo lo sta
portando via,senza nemmeno regalargli
un secondo.
Un secondo per voltare le spalle alla
realta' deridendola.
A zio Samuele