Fragili braccia di cartapesta accarezzano continuamente il timido azzurro del mattino,ancora assonnacchiato. Nuovi granelli di sabbia alimentano la clessidra di pietra,non più gelida,nuove lune illuminano panchine ormai logore,riportandole al loro stato originale di grazia.
Solo due protagonisti muovono i primi passi in quelle terre natie,incontaminate dal progresso distruttore. Due come lo erano Adamo ed Eva,due come il male e il bene,due come l’amore e l’odio,due come gli elementi fusi nel Thai , quello stesso due in quest’ipotetico giorno,frutto di mondi lontani sovrapposti è solo per noi,ci è impresso sulle labbra.
Madre natura fa gli straordinari,accade dunque che ciliegi e peschi fioriscano a novembre,che rondini migrano al dolce richiamo di una dea sognante,e desideri si avverano in concomitanza a comete cadute,con San Lorenzo che si presenta con molti fogli di calendari d’anticipo.
Eppure un filo di rugiada bagna la fresca foglia,eppure la lametta che porti nelle tue labbra è un suo dono,e tu oggetto inconsapevole di tale vendetta,colorerai la candida neve.