Parti'
che era buio.
Il mattino
sarebbe seguito
di li' a poco.
Faceva freddo,
era il freddo dell'inverno.
La notte,
sul finire,
regalava alla vista
una distesa immensa
di stelle.
Aveva
uno zaino pesante
sulle spalle,
portava con se
la vita.
Quel carico
era appunto
la ricerca della fine
del buio
e dell'inizio d'un'alba nuova, serena.
Le stelle
parevano essere
l'auspicio migliore,
ma il freddo pungeva
e il peso in spalla
ingobbiva il giovane.
Avanzo' spedito
anche
se il tratto percorso
non era mai statodritto
fino ad allora.
Trovo l'acqua
e l'attraverso'.
Incontro' il cinghiale
e non se ne curo'.
Risali' la china
del monte
senza perder fiato...
Ma quando trovo' il vuoto
ebbe paura di cadere...
Il precipizio era profondo
e dovette sedersi
giacche' le gambe tremavano...
Rimase li',
rannicchiato
contro la roccia
a monte del sentiero.
Forse estrasse la corda
e forse la lego' alla vita
e all'albero piu' in alto...
o forse chissa'...
Il giovane prosegui' reagendo
ma questo
non e' dato saperlo...
Di lui
oggi non v'e' piu' traccia.