Tornare a te
sulla rotta della sera
ricostruendo il tempo dell’assenza.
Tornare a te
inquieta e ferita
a cercare le orme di un tempo
l’odore di giorni distesi.
La mia anima è senza respiro
nel ricordo dei lunghi esili
e ora son qui
tra brividi d’oro e di marmi
abbracciando il respiro gigante
dei tuoi profondi silenzi.
Mi ritrovi leone umiliato
che cerca ancora le ali
per alzarsi in un volo armonioso
che rassomigli a una vita.
E tu mi accogli
tra flussi/riflussi di sfide
immobile come un disegno
senza più la mia storia.
Io continuo a sopportare
il tuo assoluto non mutamento
ma il sentimento di perdita sale.
Mi obblighi ancora alla fuga
ogni mia aspettativa disperdi
e mi distruggi
a colpi d’illusione
avvolgendomi nella tua eclissi.
Adriana