PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/11/2012
Vieni,
nel punto intermedio dell’agonia,
fra stelle e spine insanguinate,
nate sciolte nello stesso calice.
Troverai il mio cuore ebbro
di lacrime e sogni persi,
e il silenzio sarà un crimine.

Mi chiudo nella pietra viola
di un destino che parla altre lingue
e butto via la chiave.
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il punto intermedio è quello dove si incontrano gioia e dolore, e bisogna avere il cuore puro e forte per solo sopportarlo...bellissima la storfa finale, inoltre, che rafforza ancora di piu' il concetto, ed il senso della propria diversità...
ti abbraccio low

il 21/11/2012 alle 12:44

grazie carissimo, hai centrato... il punto! :-)
L'equilibrio, fra le forze che si manifestano in questa vita... ed oltre! :-)
Un abbraccio
Lowen

il 21/11/2012 alle 14:07

E' fantastico quello che dici perchè quel punto intermedio dove sono stelle e spine, nello stesso calice, è quello che succede quando nello stesso tempo c'è gioia e dolore, soffri e allo stesso momento provi una sensazione di gioia.... di appagamento, anche se ormai perso.
La chiusa, poi, è stupenda!...
Mi piace, ma più che fantastici i versi sei fantastico tu...
Un caro saluto,
ela

il 21/11/2012 alle 16:13

Quel punto d'equilibrio, quello spazio dove il bene ed il male sono sullo stesso piatto della bilancia è anche il punto in cui la nostra forza domina.
La chiusa mi fa pensare ad un luogo , un rifugio, dove con la meditazione(ametista) si può viaggiare in altri mondi.
bravissimo.

il 21/11/2012 alle 16:23

ti ringrazio sei davvero gratificante con le tue preziose parole, sono lietissimo che ti sia piaciuta!
Un abbraccio
Lowen

il 21/11/2012 alle 17:07

Sì, cara Ninetta, è il nostro io più segreto, intimo in cui la sintesi delle nostre emozioni, sogni e paure si fondono nel formare il nostro vissuto e la coscienza di essere.
Un abbraccio caro
Lowen

il 21/11/2012 alle 17:08

Il punto intermedio dell’agonia farebbe pensare al punto di mezzo tra la vita e la morte, tra la gioia e il dolore, quindi un punto di equilibrio, ma in quel punto il cuore è ebbro, quindi non può essere, secondo me…perché il cuore può essere ebbro solo di dolore o nel piacere, due punti estremi, mentre tra questi due sarebbe sereno, battere a un ritmo normale, non forsennato, come fa appunto pensare “ebbro”.
Ne deduco che l’”agonia” è metafora del francese “dolce morte” …che spiegherebbe anche le “altre lingue” che parla il destino.
E’ un invito a chiudere il mondo fuori e a restare in un eden terrestre di sola gioia.
Ovviamente è solo una chiave di lettura, quella che ho pensato possa esserlo…magari non apre proprio nulla 
Cmq bella e molto piaciuta.
Ti abbraccio
eos

il 21/11/2012 alle 17:25

amara e gotica. capisco benissimo quel punto intermedio dell'agonia, chissà perché. piaciuta proprio, rich.

il 21/11/2012 alle 20:42

Non posso che inchinarmi di fronte alla tua esegesi letteraria, dove riesci a sviscerare ogni singolo elemento e a cucirlo con paziente intelligenza a dipingere la trama precisa dei movimenti inconsci della mia penna.
Un abbraccio grato.
Lowen

il 22/11/2012 alle 09:11

Grazie carissima, l'empatia del tuo commento è apprezzatissimo!
Un abbraccio
Lowen

il 22/11/2012 alle 09:12

apprezzatissimA. :-)

il 22/11/2012 alle 09:12

grazie a te Lowen! quello che dici mi gratifica molto.
ri-abbraccio
eos

il 22/11/2012 alle 12:52

Di incantevole bellezza la tua poesia, molto profonda ricca d’amore. Fortunata colei che ha al suo fianco un uomo come te, che oltre ad amarla con tutto se stesso, riesce anche a trovare le parole per descrivere questo grande amore. Complimenti. Sei bravissimo

il 22/11/2012 alle 13:07

Grazie, sei molto gentile! :-)
Un caro saluto
Lowen

il 22/11/2012 alle 18:06