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Pubblicata il 17/11/2012
sento i fili strapparmi la carne,siamo tutti burattini di uno schema più grande,Dio tira i dadi e e ha un posto da mazziere,io tiro i sacchi ed ho un posto in cantiere,non ci sono scelte,è tutto programmato,lavoro,doccia e cena alle sette,il superenalotto alle otto,l'utopia del malloppo,è dirottato anche il cielo e paesaggi da cartoni,è contraffatta come le elezioni,spesso chaimiamo fato quello che non possiamo spiegare con le nostre azioni, in un questo mondo di ladri,figli che odiano i propri padri,emozioni da dannati e mi abbandono all'indifferenza unica arma contro questa guerra,con i piedi sollevati da terra,perdo la mia consistenza,e cerco nell'esilio la chiave dell'esistenza.Certo c'è l'amore,ma quando vieni derubato del cuore,è come stare sopra il baratro con un conto alla rovescia che segna le ore,passi dal lato migliore al peggiore,ti ritrovi in un problema senza soluzioni,come narciso cado in ciò in cui si specchia,e allora non resta che fermarsi,sento la forza che tiene assieme gli atomi spezzarsi,e penso ai miei 22 anni,che sinceramente ora mi sembrano già tanti,nel frattempo andrò alla ricerca della rosa nel deserto,della sabbia nella foresta,solo cos' da questa guerra diserto
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