PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/11/2012
Vive solitario in un precario stato d’equilibrio
Fino al collo è immerso in un oceano di polvere color porpora,
restano solo monete di una vecchia esistenza
I suoi cari vagano dispersi nella stessa dannazione,
si separarono senza ragione,solo per il peso della loro esistenza
Il freddo lo rende atipico impregnandolo di odio verso la natura beffarda
Verso quel voler risucchiarlo in un abisso di disperazione,
eppure sopra il suo palmo un giorno
Nacque una bellissima fanciulla
Dalle gote rosse come i due petali di rosa che,sovrapposti, le facevano da labbra
Gli orsi polari gli si avvicinarono, incantati dal suo canto
Il calore risucchiava l’isbergo,ma lui era soave di morir
Il cuore sarebbe mutato in anima
Il ghiaccio nell’ acqua
E avrebbe vissuto di nuovo nel viso di chi si sarebbe specchiato nelle sue acque.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)