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Pubblicata il 15/11/2012
mi svegliai di soprassalto nel limbo,ai miei piedi fluivano le calde acque dell'Acheronte,mentre la mia musa praticava la perdizione più estrema,mercanti di tempo si affacciavano sulla strada,e schegge di vetro si conficcavano nei miei piedi.Uno strano essere dal volto coperto si avvicinò e mi mostrò il contenuto racchiuso nella sua mano:possibili quadri appena abbozzati su tela da pittori ciechi;in uno di essi,veniva rappresentato un banchetto,ove la pietanza principale era la mia calma,e fu in quell'istante che mi accorsi di sanguinare
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