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Pubblicata il 11/11/2012
Quando lei
fu ormai
sul corpo di lui,
cavalcando pensieri erotici,
il suo dimenarsi
sul membro turgido
regalava all'uomo
momenti.
Impulsi e spasmi
le spinte verso l'alto,
accompagnavano
la bella
che sinuosa ed efficace,
massaggiava
coi suoi petali di carne,
il desiderato stelo
del maschio.
Il godimento
giunto all'apice
la portò a scendere
dal possente amatore
che vedea arrivar la fine
dell'amplesso.
Fu pronta,
rapida...
Dolcemente attratta
da quel nettare,
saziò la sete di donna
e l'uomo,
venendo a lei,
si senti'
uomo vero
ed amante perfetto.
Ed ora
il tempo per lei
si sarebbe consuetamente fermato
al piacere di lui,
mentre le sue voglie
non erano ancora sazie.
Lei sapeva
che l'uomo fa così...
Abbandona il campo
al suo piacere conquistato...
La bella attese invano,
quel gioco di bocca
che avrebbe voluto...
L'uomo non sapeva
che beatificar se stesso
senza capire
cos'è il godere
dei fiati,
voci,
urli,
umori di donna...
Colei
che dona tutta se stessa,
si nutre del seme ambito
ma è destinata all'attesa,
di trovar uomo
che sappia regalar orgasmo.
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