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Pubblicata il 08/11/2012
quando è sera nel buio della stanza si cala il sipario
scrivo versi oscuri come lord Byron
come Boudlaire ho giocato con i fiori del male,e recito m'ama o non m'ama per poterti ricordare,mi intriga anche il lato più carnale come neruda,tu,la spiaggia e la tua pelle nuda,come per romeo eri la mia Giulietta,ma te ne sei andata troppo in fretta,vago nell'inferno come dante,la mia ingenuità la più grande delle condanne,canto di te come petrarca per francesca,la nostra storia una gita in barca in una notte di tempesta,come Wilde con il ritratto di Dorian gray,brucio le foto in cui ci sei,solo nel sabato del villaggio posso dar sfogo al mio lato più selvaggio,nn mi illumino di immenso,fisso lo specchio ingannato dal riflesso
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