Sogno di pace ad occhi aperti
Smacchiato dal rosso e dal grigio
Un mondo smarrito dal frastuono di uno sparo
Si ritrova nell'abbraccio di una madre al figlio
"la guerra è finita"
Il grano tornerà a ripopolare le terre
Incartapecorite e avvilite da quel degrado
Che tinse di nero il nostro animo immacolato
Sogno di rinnovamento senza appello
Per cancellare la morte dal volto di un bambino
Suonano le campane come monito della festa
Per questa volta nessuno andrà a rintanarsi
In un antro buio illuminato dalla speranza
La speranza di un cielo limpido
Solcato da maestosi aquiloni e non bombardieri minacciosi
Sogno di giustizia incorruttibile
Che estirpi i soprusi dal giardino brullo
Dove il giardiniere oramai si erge a paladino
Il sudore che sgorga dalla sua fronte
Nutrirà i fragili germogli dell'uguaglianza
Sogno di cambiare questo complesso
Di strumenti accordati all'infelicità
Allora sì che suoneremo un gran concerto
Con anime febbricitanti d'amore per la vita
Di contorno alla musica del cambiamento
Sogno di pace ad occhi aperti
E non ho voglia di svegliarmi neanche un pó
Destatemi soltanto per invitarmi al funerale
Di quella dimensione che indegnamente chiamammo realtà
E le mie vesta non saranno tinte di dolore
Ma sgargianti come i colori di un arcobaleno
Dopo un'implacabile e irruenta tempesta.