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Pubblicata il 26/09/2012
Non ti avevo forse provato
nascosto nella madia
il tempo del primo capitolo
come un sorriso sdrucito e sdraiato
e adesso fuori il futuro giace
sottratto veloce sotto le volte celesti o
cremisi quando finisce il tubo
del dentifricio come diceva
il buon Pablo, uso la maionese
buongiorno dalla cronaca mista
di prevedibili casualità
presso eventuali inserimenti
una gragnuola di nuvole sputate
una risacca di fluido promettente
che non trattiene nulla per la coda
così comincia, sembra, o anche
così finisce, pare, oppure
altrimenti immobile staziona
come sbiadito tram del desiderio
un altro imperdibile, imprendibile
autunno.
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una poesia stupenda sull'imperdibile autunno...

il 26/09/2012 alle 16:23

grazieee

il 26/09/2012 alle 20:02