La patina del tempo fa da colla
sono riuscito ad aprirne solo
un numero scarso seppur imprecisato
nel cassetto in fondo c’erano
alcune briciole in bocca
a scheletri di formiche tenaci e
in un altro una boccetta vuota
d’arsenico con
certificazione d’avvenuto avvelenamento e
nome cognome data del suicida
19 0ttobre 1953 era la sola
cosa di facile lettura il resto
inchiostro sbiadito ma
non amo aprire i cassetti nemmeno
i miei infatti spesso
finiscono nell’oblio con tutto il loro contenuto
canotte di flanella mangiate dalle tarme
e vi risparmio il seguito comunque
aprii un altro cassetto dove
c’era una scatola di biscotti guardacaso
sono sempre le scatole di biscotti foriere
di contenuti bizzarri cioè
un unico merletto in gomitolo e
un fischietto forse una metafora dubito
che i merletti possano fischiare oppure
un caso o anche
qualche inconsapevole gioco di bimbo che ora
sarà vecchio se non
sottoterra ero spossato e
non ne volli aprire altri
troppi cassetti aperti diventano
un tomo pesante ed io
non ho mai preteso di volare ma
almeno di stare a galla.