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Pubblicata il 27/07/2012
Idoli e Angeli di Venere

(Moon Cry, non tacere!)

Dall’onda volvente
schiuma il diamante,
saettando la luce
dai mille occhi
a trafiggermi a terra,
mentre strappo le erbacce
dal mio teschio confuso.

(Moon Cry, feriscimi!)

Intasco le note cadute
di una luna che piange,
mi trascino nell’universo
sulla terra che corre impazzita
verso la fine del tempo,
ai confini di estinte galassie.
Ma la mia anima, dov’è?

(Moon Cry, finiscimi)

In attesa della folgore
di un raggio gamma,
mi raccolgo nella sabbia.

(come vuota conchiglia)
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Quanti pensieri...magistralmente raccontati..non tutti sanno fare sceneggiatura di sè!
Bravo
S.

il 27/07/2012 alle 13:10

Luna grida! feriscimi! finiscimi!
a volte stare appesi al filo dell'incertezza, nel limbo delle nebbie è peggio di un dolore vero...e così sarebbe molto più facile e "comodo" andarsene e delegare a un altro il compito di decidere della nostra vita o morte. Sarebbe anche una "bella morte", gloriosa tutto sommato e ci deresponsabilirebbbe rispetto al nostro destino...ma la voglia di vivere, di dare una direzione alla propria vita dipende unicamente da noi...in altre parole, se l'anima tace è perchè non le si dà ascolto, ma lei è lì, dove è sempre stata.......solo è sepolta sotto erbacce che lasciamo crescere con indifferenza.........crescere fino a soffocarci...
alla fine tutti ci armiamo di pazienza e buona lena e strappiamo via le erbacce...è l'istinto di sopravvivenza! credo che il tuo giardino sia ormai rigoglioso e florido......:-)
mi ci sono ritrovata molto! e molti credo, provano ogni tanto lo stesso desiderio di "fuga".
bella, con immaagini stupende!
ti abbraccio
eos

il 27/07/2012 alle 14:24

la dicotomia tra la carne e lo spirito...la terra, di cui siamo fatti e gli occhi, rivolti al cielo...è splendida, e commovente per me

un abbraccio caro ax

il 27/07/2012 alle 23:25