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Pubblicata il 20/07/2012
la felicità non è un diritto. è un dovere. bisogna conquistarsela. la felicità pare tale ad una bella donna: corrucciata, insensibile ed egoista. la felicità vuole solo sè stessa e nulla più. inutili i nostri vani movimenti da gasteropodi, i sommovimenti del nostro stomaco. inutili le nostre mani che s'intrecciano, pur sembrando stoffa ben cucita salta fuori che il filo proprio non regge e tremanti e irrigidite si lasciano ed il velluto strepita. nessun silenzio è tanto denso quanto l'assordante caos che aleggia nel mio cuore traboccante onde pronte ad infrangersi contro la realtà, questo muro granitico queste catene questo cielo scuro ed impenetrabile questo silenzio che non ha risposta.
come spezzare le catene e dove trovare un martello così forte da distruggere il granito?Se esiste, le nostre braccia saranno in grado di sollevarlo? sollevare quesiti è naturale, per chi pensa. il pensiero è sollevarsi oltre il reale e il mite kant cercò di dargli una taglia ed una misura. nessuna risposta nella realtà. solo sintomi del vero. dov'è questo virus? vediamo i suoi effetti e li confondiamo! la verità non è equa e sempre uguale! la verità è melliflua e cangiante. Eppure è autoritaria! "è vero solo ciò che è vero" sarebbe a dire "è vero solo ciò che è reale" la fame è verità. la sazietà è verità. nel gusto estetico non può esserci verità. la verità è una sensazione. ogni uomo ha le stesse sensazioni. ma certo, questo è il mondo: la stessa sensazione non potrà mai generare solo risposte identiche. il singolo interpreta la medesima sensazione della massa e ne ricava una differente verità: per me medesimo è vero dire: "Berlusconi è disgustoso" questo è ciò che mi provoca vederlo ed ascoltarlo. Lo Zend avesta ci risponde: " I due Spiriti primordiali, che (sono) gemelli, (mi) sono stati rivelati (come) dotati di propria (autonoma) volontà. I loro due modi di pensare, di parlare e di agire sono (rispettivamente) il migliore e il cattivo. E tra questi due (modi) i benevoli discernono correttamente, non i malevoli." ordunque verità per i malevoli è diversa rispetto ai i benevoli, ma sempre è verità. ora, Berlusconi è un malevolo: lui crede veramente in quello che dice. il sottile gioco tra la maschera e l'Io è finito. quell'uomo è veramente quell'uomo. le sue idee, i suoi stessi pensieri, sono stati sacrificati per quella che lui stesso deve aver ritenuto una maschera. la sua maschera godeva del mezzo più terribile, del più grande male, dell'ultimo flagello dell'umanità: del mezzo televisivo. le parole che per 50 anni sono cadute dall'alto del tubo catodico erano una parte di verità che è finita per diventare La verità. La storia fino ad oggi, è stato proprio questo. I libri di storia, oltre a spiegare cosa è accaduto Devono far riflettere gli studenti sul punto fondamentale di ogni questione storica. era giusto quel che era successo? quando a me bambino parlarono dell'impero romano non si soffermarono a farmi riflettere su quanto sangue fosse stato versato ogni due righe del testo. e quest'imperatore scalza quello, ed una campagna di guerra qui ed una lì ed ora i romani hanno tutta l'Europa, bell'è fatto, ora mangiano wurstel e bevono birra tutti felici sui loro triclini insanguinati ed il sangue dei vinti chiede vendetta da secoli amici ed oggi felici ridiamo del passato, lo stato il detto il ridetto il tramandato, noi siamo il futuro.
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Noi avuto la forza di leggere tutto...troppo
Ma poi lo faccio
Volevo so dire che la prima frase è decisamente vincente

il 20/07/2012 alle 19:26

E questa sarebbe una poesia sperimentale? Concetto molto vago di quello che è sperimentale...

il 20/07/2012 alle 21:06

Davvero un'autentica divulgazione di fatti, astrazioni dal contenuto umanistico, a tratti filosofici e saggi che vogliono coinvolgere l'interlocutore a riflettere e a sapersi comportare secondo determinati criteri del tuo filo conduttore, del tuo personalissimo ragionamento...
Sembra utopia ma se si smette di sognare, ci si spegne come lampadine e non si funziona piu'...

il 20/07/2012 alle 21:30

bè non sapevo come collocarlo, dato che in realtà è prosa.

il 23/07/2012 alle 13:37