"21 marzo 1995,
il sole si erge dal suo giaciglio lunare
un fiore sboccia timidamente alla vita
rapito osserva il cielo traendone godimento
la rugiada lo accarezza dolcemente
la primavera indispettita verso l'inverno
lo sgrida per reclamare il suo turno
gli alberi riconoscenti espongono i rami
privi delle foglie ma gravidi di verde avvenire
la neve lentamente si scioglie nel suo pianto
memore che è scaduto il tempo del suo mandato
la natura si crogiola nel sardonico piacere
per la vista meravigliata dei bambini alle finestre
stupiti dalla folgorante bellezza di una nuova stagione
che gli nutre di rispetto misto a sacralità
gli stormi migratori si riaffacciano grati a casa
dopo l'estenuante fatica di un lungo viaggio
respirano a piemi polmoni l'aria refrigerante
esplorano le valli verdi e i prati agghindati
dai mille fiori multicolori che ballano felici per mano
questo concerto di delizia e rinnovamento
unisce il tutto sotto lo stendardo dell'armonia.
Dalla felicità contagiosa mi riscuoto improvvisamente
sfibrato leggermente dal lungo letargo
trovo comunque le forze per farmi largo
ho atteso tanto ma adesso.....
ti vedo e non è più uno dei tanti sogni
sei contrisa dallo sforzo e sfiancata dalla gioia piangi
e cosi faccio anche io dalla forte commozione
non posso articolare le parole come fai tu
ma con il mio sguardo ti trasmetto il mio messaggio
una catena indissolubile d'amore ci ha legato
non la spezzerà neanche il destino
un giorno la primavera ci lascerà di nuovo
e irrimediabilmente sopraggiungerà l'inverno
e come le foglie secche che hanno compiuto il loro ciclo
saluteremo il mondo ricongiungendoci al vento
gli stormi ripartiranno verso i lidi caldi
e la neve ripopolerà la dolce terra
ma noi rinasceremo splendenti come quel bel fiore
porgendo i delicati petali ai raggi del sole
perchè la vita è un circo itinerante
prima di tornare a casa percorre varie tappe
concede a tutti il loro intimo momento
ma dopo lo spettacolo il circo chiude i battenti
il tempo è finito e ha avuto il suo adempimento."