"Siamo naufraghi dispersi nell'oscurità
e affondiamo sempre più in questo buio
cosi tetro e angusto da essere accecante
siamo prigionieri di un carcere condannato
all'ergastolo tremendo dei posteri
che implacabili imprimono il loro verdetto nella storia
siamo i leoni alla merce dei domatori
ci fustigano,ci umiliano ma soprattutto ci giudicano
la condanna per noi è l'inesistenza
ci tolgono i nomi per levarci l'identità
ci assegnano dei numeri per toglierci la dignità
ci rinchiudono come maiali per cancellare il pudore
ci sottraggono la vita per "smacchiarci" l'anima
siamo gli orfani della solidarietà mondiale
l'orfanotrofio lo chiamano campo di concentramento
i bambini hanno scambiato la palla per la zappa
gli adulti spendono il tempo a scavarsi la fossa
e gli anziani piangono invocando un Dio in vacanza
sotto i nostri piedi terra arida mista a sudore
forma il lago immenso della speranza
che con il passare del tempo va evaporando
siamo le tristi ombre di noi stessi
e con lo scorrere costante del tempo
le nubi crudeli della insana selezione naturale
coprono il flebile sole della nostra esistenza
e quando anche all'inferno sembra arrivare la pace
all'improvviso le nubi cariche scaricano la loro pioggia
un acquazzone gassoso che ci abbatte come fiammelle
il Dio codardo non ci ha muniti neanche dell'ombrello
siamo i reietti,gli sbagliati,gli sfortunati figli di Davide"