PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 04/07/2012
Nel grigiore di un giorno di festa,
tu entrasti per far splender la sera.
Eri tacita, con l'aria un po' mesta,
ma negli occhi la luce non c'era.

Senza voce rimasi ed un plauso
valutò la bellezza del viso;
la tua voce era un suono di flauto,
mi specchiai nel tuo dolce sorriso.

Può mai esistere siffatta bellezza,
fatta donna per gli occhi mortali?
Oh Gesù, che non sia certezza
la rinuncia a dei sogni ineguali.

Nel tuo cuore entrai malgrado,
col rifiuto a non ceder di poco;
fu allor che s'accese quel dardo,
che bruciò il mio cuor come fuoco.

Non ebbi carezze, né amore,
ma rispetto infinito nel poi;
la tua chiara onestà e l'onore
eran segni d'accordo tra noi.

Il mio cuor anelava al convivio
di una tenera vita d'insieme;
tanto vano e inespresso il desio
di mancata famiglia al suo seme.

Oh lettor che tu leggi di fretta,
orsù rifletti le pene cruciali,
di quell'alma che ancora si aspetta,
poter vivere giornate speciali.
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Piaciuta la storia e la poesia.
Un caro saluto.
Alessia

il 04/07/2012 alle 20:17

lineare e ben scritta..
un abbraccio
ninetta

il 05/07/2012 alle 00:43

Grazie Ale...grazie per il tuo gradito passaggio e commento...
Ricambio l'abbraccio augurandoti una buona giornata!!
S.

il 05/07/2012 alle 07:58

Grazie Ale...grazie del tuo gradito passaggio e che ti sia piaciuta...un caro saluto a te...augurandoti una buona giornata!!
S.

il 05/07/2012 alle 08:00

Scusa la gaff Ninetta...avevo ancora la visuale offuscata...la fretta!!!
Grazie per il tuo gradito commento e passaggio..
ricambio l'abbraccio augurandoti una dolce giornata!!
S.

il 05/07/2012 alle 08:03