un amore sofferto... l'ultima parola della poesia viene immediatamente da associarla all'ultima del controcanto.
bravo.
c.
la spaccata tra Terra e Cielo mi fa pensare a un punto di frattura tra spirito e materia, punto di separazione e unione tra i due. Il controcanto sembra il titolo di ogni strofa. così "Figlia di un grande sospiro" dà il titolo a una conquista sofferta, mentre "impalpabile accordo" a un'intesa creatasi d'improvviso, ma precaria, legata a un filo che sembra spezzarsi e lascia un sapore aspro in bocca, che sorprende perchè la "spaccata" si è aperta all'improvviso. E la "nuda armonia" dilagante a valle svanisce mentre il grido di gioia si ferma sulla cocca, a un passo dall'esplodere.
è dolcissima malgrado il "grigiolimone" della delusione.
mi piace moltissimo.
ti abbraccio
eos
sì carissima, hai colto bene la possibilità d'incrocio del controcanto con i versi della poesia...
un abbraccio!
Ax
sempre lieto delle tue escursioni pindariche che attraversano la mia poesia e la sposano ad altri mondi che forse erano in embrione o che forse sono tuoi apporti creativi al mio dire...
Un abbraccio grato!
Ax
Per me la "spaccata" è come una spaccata di una
vetrina di un negozio di gioielli:
i gioielli sono le virtù che dovrebbero caratterizzare
gli esseri umani;
la "spaccata" è l'incoerenza in cui oggi si vive,
senza nemmeno renderci conto: simuliamo una
voglia di pace che per primi non abbiamo;
fingiamo un amore fraterno verso i vicini, ma
appena ci gira le spalle ecco che arriva la nostra
"spaccata"!
Spero molto nell'intelletto, che sia illuminato da
una luce interiore che per molti è ancora utopia.
Composizione metafisica, piaciuta molto.
Un abbraccio affettuoso
discri