Hai attraversato le maree.
Bianca ti osservo nel riflesso
Ancora vago dell’onda,
mentre guadagni la riva.
Ti lasci alle spalle lunghe
passeggiate tra gorgonie
e stelle marine. La mia vita
dev’essere ostaggio della tua.
Se sei qui lo devo ai calcoli
Dell’oroscopo, al fuso orario
o alle maglie troppo larghe di una rete.
Ma sei qui e non domando altro,
neppure se nell’azzurro del tuo sguardo
abitano ancora tempeste nere.