Molto bella, specialmente la prima strofa, con le sue immagini, degli echi muti di campane e il viso invecchiato come lastra di pietra, è notevole!
Complimenti
Axel
grazie, Axel.
"la mia irresistibile lastra di pietra" è un verso dedicatomi da un poeta...
La mia è stata una trasposizione di quella definizione all'immagine del mio viso...
e lo sgretolarsi avviene nella consapevolezza del dolore puro...non nell'età (non sono poi così vecchia), nè semplicemente nelle esperienze.
K.
Che bello leggerti Kay! Pur nella vivida percezione - quella "lastra di pietra"! - di una ingentissima malinconia come musa ispiratrice, espressione di un dolore acceso, trovo una delicatezza di tratto in questa tua, una consapevole tenerezza (i versi conclusivi soprattutto) capaci di illuminare liricamente il sentimento e la tua sensibilità violati.
Un caro saluto.
Max