PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 29/05/2012
Lo sguardo si volta a mirare l'intorno reale
che tutto si compone e scompone di venti flebili.
Recinti di metallo cigolano
al peso di piccioni a riposo.

Nero l'asfalto primeggia
nell'infinito perdersi oltre la collina
ove ingorghi di auto rombanti
che paiono la realizzazione dell'artistica mitraglia
rivelano la dinamica del ferro mondano.

Case su gli alberi cadono fatiscenti...
l'hanno abbandonate i bambini d'un tempo
che ancora credevano che salir sugli alberi
era un modo per rubare una stella al cielo.
Ora giacciono pigri e frustrati
su roteanti sedie d'ufficio.

In un giardino guaisce un cane
ai piedi d'un albero...
non me ne ero accorto: è una betulla.
Il nero che la copre e l'assenza di foglie
lo hanno reso secca scopa.

In un altro giardino melograni stanno impassibili.
Su di loro penzola di tanto in tanto
uno scricciolo stanco...che tristezza.
Su di loro sono appesi frutti aperti e secchi;
l'inverno e il fumo li uccise.
Stanno lì, squarciati come da un grido muto
che pervade l'aria invasa di clacson.

Una ciliegia...
buona dall'aspro e dolce contrasto,
come il mondo.
Intanto lame di luce fendono le nubi...
qualche istante di luce, sorridere...
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bei fotogrammi di una realtà che è come la ciligia della chiusa... dolce e amara...
ciao
Lowen

il 29/05/2012 alle 14:26

già il titolo mi coinvolge e la poesia ne dipana con maestria il tema.
Semrpe bello leggerti
Un abbraccio
Ax

il 29/05/2012 alle 14:42

non mi stanco mai di leggere le tue opere , questa in particolare anche se pervasa da quella tristezza che suscita la natura che muore , e la purezza dell'infanzia che entra in contrasto con la fredda vita dell'adulto...nella chiusa lame di luce a dare ristoro..
un caro saluto
ninetta

il 29/05/2012 alle 15:26

eppure, io mi chiedo....posto che ciò che ci circonda è triste e brutto a vedersi, freddo e meccanico... gli uomini che vivono in posti incontaminati, lontano dal mondo delle macchine, sono felici? erano felici gli uomini dei secoli passati?...a guardare le opere prodotte nn sembra, non erano felici o almeno non come immaginiamo.....
forse il bello, il buono, la felicità sono sempre altrove...nn nella realtà cmq...sono solo proiezione di un indefinito che ci manca.......e ci rende incompleti, mi verrebbe da dire "infelici per natura"...tu hai visto stanchezza nello scoiattolo che penzola....altri potrebbero vederci altro......insomma è il nostro stato d'animo che rende belle o brutte le cose...
piaciuti cmq i tuoi istanti di luce..........
ti abbraccio
eos

il 29/05/2012 alle 17:50

Grazie Lowen, ciao
Andrea.
^^

il 29/05/2012 alle 22:28

Troppo gentile.
E' sempre un piacere leggere anche te Ax.
Un abbraccio e saluto
Andrea.

il 29/05/2012 alle 22:29

Un ristoro alquanto sarcastico però...perchè intanto in questa realtà grigia ci siamo.
Perdona il tono scuro...
ciao ninetta grazie dell'apprezzamento.
Ti abbraccio e saluto
Andrea ^^

il 29/05/2012 alle 22:31

Più che di un indefinito che ci manca secondo me è proiezione dell'incomprensibile che abbiamo.
Incomprensibile di noi stessi e quindi del mondo.
Non era propiramente uno scoiattolo, ma uno scricciolo, un sorta di passero ma molto più piccolo.
Le cose per me sono belle o brutte di natura, il nostro stato d'animo e la nostra cultura contribuisce a intenderli nel modo in cui li percepiamo.
Grazie dell'apprezzamento e della riflessione.
Ciao eos cara
ti abbraccio
Andrea.

il 29/05/2012 alle 22:37

Molto bella, particolare la chiusura bravo .
RV.

il 30/05/2012 alle 12:03

Grazie RV, felice del tuo apprezzamento.
Acndrea.

il 30/05/2012 alle 12:25