bei fotogrammi di una realtà che è come la ciligia della chiusa... dolce e amara...
ciao
Lowen
già il titolo mi coinvolge e la poesia ne dipana con maestria il tema.
Semrpe bello leggerti
Un abbraccio
Ax
non mi stanco mai di leggere le tue opere , questa in particolare anche se pervasa da quella tristezza che suscita la natura che muore , e la purezza dell'infanzia che entra in contrasto con la fredda vita dell'adulto...nella chiusa lame di luce a dare ristoro..
un caro saluto
ninetta
eppure, io mi chiedo....posto che ciò che ci circonda è triste e brutto a vedersi, freddo e meccanico... gli uomini che vivono in posti incontaminati, lontano dal mondo delle macchine, sono felici? erano felici gli uomini dei secoli passati?...a guardare le opere prodotte nn sembra, non erano felici o almeno non come immaginiamo.....
forse il bello, il buono, la felicità sono sempre altrove...nn nella realtà cmq...sono solo proiezione di un indefinito che ci manca.......e ci rende incompleti, mi verrebbe da dire "infelici per natura"...tu hai visto stanchezza nello scoiattolo che penzola....altri potrebbero vederci altro......insomma è il nostro stato d'animo che rende belle o brutte le cose...
piaciuti cmq i tuoi istanti di luce..........
ti abbraccio
eos
Troppo gentile.
E' sempre un piacere leggere anche te Ax.
Un abbraccio e saluto
Andrea.
Un ristoro alquanto sarcastico però...perchè intanto in questa realtà grigia ci siamo.
Perdona il tono scuro...
ciao ninetta grazie dell'apprezzamento.
Ti abbraccio e saluto
Andrea ^^
Più che di un indefinito che ci manca secondo me è proiezione dell'incomprensibile che abbiamo.
Incomprensibile di noi stessi e quindi del mondo.
Non era propiramente uno scoiattolo, ma uno scricciolo, un sorta di passero ma molto più piccolo.
Le cose per me sono belle o brutte di natura, il nostro stato d'animo e la nostra cultura contribuisce a intenderli nel modo in cui li percepiamo.
Grazie dell'apprezzamento e della riflessione.
Ciao eos cara
ti abbraccio
Andrea.