Nel silenzio sento le sue parole , flebili bisbigli,
frasi sbiascicate ,incomprensibili ,
mi guarda e alza lentamente il tono di voce,
le sue labbra si muovono piano ,lente ,come
prive di forza.
Non riesco a capire cosa vuole dirmi,
sono certo che è una richiesta d’aiuto ,
gli sfioro una mano ,poi gliela stringo forte ,
cerco di dargli coraggio..
Mi avvicino al suo viso e con tono pacato ,
cercando di mimetizzare l’ansia che mi assale
percuotendomi l’anima, lo rincuoro o almeno
penso di farlo ,inutilmente.
Lentamente poggia l’altra mano sulla mia ,
mi pare che sia lui che cerca di rianimarmi,
poi,pian piano, l’allarga lasciandola
scivolare di lato, spalanca gli occhi
puntandoli verso il soffitto e un piccolo rivolo di saliva
accompagna il suo ultimo rantolo
Faccio un balzo sul letto ,sono tutto bagnato,sudato,
con il cuore spostato su in alto che mi blocca il respiro
e che sembra danzare nel petto.
Porto le mani ai capelli ,mi strofino gli occhi ,guardo
il tondino della radiosveglia che si accende e si spegne,
sembra che segua il ritmo del mio respiro ,sono le due ,
come i due personaggi del sogno ed io come unico
interprete.