sopite
le passioni e angustie
dei vivi un tempo
dimorano e x il guadagno s'affannano
di un giaciglio x l'eterno
nei petali delle rose.
con getti di volte e danze
cercano l'eterno
ed ornano il selciato,
come chiazze di sangue
del turchin che muore
dietro i ciufffi delle rocce,
dell'erba e dei pianti le facce.
abbigliate a festa
vive anime mille s'affannnano
x ammirare
la dolce danza d'addio
tra i pruni rugosi:
romiti labirinti da spine
battuti e incoronati.