PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/05/2012
Mentre cullo il mio bambino
una dolcezza infinita mi pervade l'anima
mentre una lacrima riga lentamente il mio viso
lui mi guarda e capisco che devo nascondermi
per non farmi vedere piangere.
come si può inventare un'allegria che ora non c'è più?
come si può vivere fingendo di aver dimenticato tutto?
fino a qualche mese fà eravamo una famiglia
e ora tu non ci sei più
continuo a cullare il mio bambino
mentre una sua espressione mi richiama il volto di chi ho tanto amato
com'è difficile far svanire il passato quando una sua parte continua a vivere nel tuo presente...
com'è possibile dimenticare i propri sogni
semplici ma meravigliosi che ogni donna porta con sè sin da bambina?
mentre cullo il mio bambino
io gli parlo e lui mi guarda
siamo io e lui
manca una parte di noi
che non tornerà più
e continuo a cullarlo
mentre i suoi occhietti
si chiudono
e i miei
continuano a guardarli.

Ale 2012
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)

parole che arrivano e coinvolgono, sofferenza che ogni verso trasmette....
I sogni ci saranno ancora e si realizzeranno..
ninetta

il 06/05/2012 alle 12:44

sei una donna non una bambina, il sogno è già realtà vivente, accompagnalo con fierezza, rich.

il 06/05/2012 alle 17:52

ho vissuto queste lacrime con te...e ti vedo mentre culli il tuo bambino e ti scendono lacrime silenziose che non sempre si possono nascondere..è difficile sorridere al bimbo quando hai la morte nel cuore...ti sono vicina cara Ale.

il 06/05/2012 alle 21:07

....Non si dovrebbero mai leggere
simili versi...
Scusa la banalità ma secondo me
qualsiasi commento risulterebbe
banale ....
ti auguro una esperienza nuova
con persona finalmente senza
maschera.....

r.

il 06/05/2012 alle 21:49

spiegami cara deamor, perchè i miei versi li hai vissuti anche tu, magari tramite msg privato. forse la tua esperienza e i tuoi consigli su come affrontare questa atroce esperienza potranno aiutarmi a sopravvivere.
un caro saluto, ale

il 06/05/2012 alle 23:23