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Pubblicata il 05/05/2012
le lievi e lunghe e lente
lacrime del castagno
ti recano rovina
della bellezza con il sangue rossiccio
lordando
i tuoi veli marmorei
vergati con tremuli vociferi
di aspro congedo.

i frigidi,magri,grigi
buffetti del castagno
ti avvolgono in vesti materne
agli artigli del tempo sottraendo
gli anni gloriosi
insiti nel vento e
accoccolati nel pianto e
nel lamento.

se ne va cosi sognando
il vecchin pallido e stanco
nella carne spento
degli antichi rossori
del folle sentimento:
madre di forti e fieri fuochi.
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oh che bel complimento.grazie rebbi
mi piacciono i tuoi commenti lapidari ma densi di espressione ciao ciao

il 06/05/2012 alle 13:55

questa è una delle migliori che hai scritto.
Mi piace molto la seconda strofa.
Una poesia bella dall'aria vagamente romantica(nel senso letterario del termine).
Un saluto gian,
Andrea.

il 06/05/2012 alle 20:12

ma quanti anni c'hai?

il 06/05/2012 alle 23:07

che immagine! così ricca di dolcezza e dolore..
è bellissima..
complimenti
ninetta

il 07/05/2012 alle 09:50

17...infatti mi chiamo bisikia95 e tu?

il 07/05/2012 alle 15:36

anche a me piace molto rispetto ad altre....
grazie andrea stammi bene

il 07/05/2012 alle 15:37

sono proprio le 2 cose che avrei voluto comunicare principalmente....
garzie ninetta
gianluca

il 07/05/2012 alle 15:38