(canticchiare come: Dove sta Zazà)
Era una festa ogni mattina,
quanta gente per la via,
con la schiscette, compagna mia,
me ne andavo a lavorar.
C’erano auto a non finire,
biciclette e motorini
con la gente che in allegria
se ne andava a lavorar.
Ma un bel mattino
dopo la festa
le aziende prive di quattrini
non poteron lavoro dar.
Dove sta il lavoro,
o Madonna mia.
Come farò
senza lavoro?
Para para il lavor
che ho perduto ahimè.
Chi ha trovato il lavor
lo dica pure a me.
Andiamolo a trovar,
su facciamo presto;
andiamogli incontro
con allegria.
Uh, lavor…
Uh, lavor…
Uh, lavor…
Tutti insieme su gridiam:
Lavor, lavor,
lavor, lavor
Passano i giorni, passano i mesi
tasse ci sono da pagare
e la gente per la via
senza schiscette se ne va.
Imu e quant’altro da pagar
la gente non sa come far
perché le tasche vuote ha.
Va sempre invece tutto bene
per i corrotti e i corruttori
che seduti se ne stan
alle Camere a dormicchiar.
Intanto la gente per la via
va in cerca sempre di fatica
e con aria assai depressa
va dicendo di qua e di là:
Dove sta il lavor,
o Madonna mia.
Come fa il lavor
senza lavoratore?
Para para il lavor
che ho perduto, ahimè.
Se non lo troverò,
mi accontenterò
di un tozzo di pane
anche duro.
Cercherò…
Cercherò…
Cercherò…
E sempre in giro griderò:
lavor, lavor,
lavor, lavor,
senza di te non posso star
cosa devo far per ti trovar..
lavor, lavor,
lavor, lavor!