PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 24/04/2012
Il peso della vita non ti tolse
la forza di lottare ogni momento
per coloro che avevi generato
e per i quali avesti ogni pensiero.

Affrontasti il destino con tal forza
ch'io non compresi l'atto tuo d'amore
immenso, senza fine, e ci lasciasti
quando fummo capaci di volare.

Affanno provo nel pensare a quello
che facesti per noi senza lamento,
ma cerco non pensare ai miei rimorsi
perché dolore ancora ti darei.

Ora riposi nella quiete amata
in mezzo al verde e alla campagna amica
e da lì tu mi guardi e mi sorridi
ora che son rimasto io soltanto.

Ti siano d' ombra lieve quei cipressi
e ti sia dolce attorno la collina,
quella pace che in vita non avesti
t'investa e ti dia quiete nell'oblio.

Mia mamma riposa nel cimitero di Quarto, a Bagno a Ripoli, appena superato il confine con Firenze, laddove la visione si perde alla campagna in mezzo a digradanti colline che sorridono.
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Lirica dal grande afflato poetico a imperitura memoria della Mamma.


Le ultime due quartine hanno un forte sapore carducciano

le prime richiamano invece per l'amore alla famiglia il Pascoli.

Decisamente bravo nel verseggiare come in altre occasioni.

cordiali saluti e buona serata

rusticusmediolanensis

seu

rusticusmediolanensi

il 24/04/2012 alle 17:58

non è mia natura commentare poesie che trattano un tema come il tuo.
Questa volta l'esigenza d'esprimere il mio apprezzamento sia per il testo che per il dono che hai fatto a tua mamma, lo faccio.
Un saluto
Andrea.

il 25/04/2012 alle 19:09

Alla mamma tutto quello che le dedichiamo è sempre poco,Basta il tuo pensiero oltre al posto.
Un saluto eclisse.

il 30/04/2012 alle 01:02