Capita
Ogni tanto
Che riesci ad entrare nei sogni altrui;
Ma,
Se sei più fortunato,
Nei loro incubi.
E guardi il mondo e te stesso
Con occhi diversi.
Ti ritrovi
Argonauta improbabile
Arciprete detestato
Architetto di idee
Assonnato pilota di tapis volant
Arabo fenicio.
La sera,
Da solo,
Un piatto freddo davanti,
Dopo aver dato uno sguardo distratto
Alle stelle e pianeti che ti sovrastano
Additandoti la effettiva dimensione della tua attuale forma di vita,
Brindi a te stesso
Per essere diventato
Speculum
Nell’utero grande dell’universo visibile.