PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/04/2012
L'insopportabile peso
di aver pronunciato il silenzio
è il rimorso più grande che affoga l'uomo.
Un bicchiere d'acqua non ha trasparenza
quando gli occhi si perdono nella nebbia.

Come gli alberi d'una foresta
s'intrecciano in infiniti nodi senza fuga
avvolgenti ombre perse nel buio
così la mente è immenso clatrato
in cui voci pensieri emozioni tutto e il nulla
coesistono mutando e spingendo
senza trovare il modo d'essere.

L'odio s'ispira a ciò per cui il cuore più non sospira.
L'intero avanzare del vento all'interno del tempo
è il fiume senza fine d'un destino beffardo.
La pelle è come ferro che s'ossida e consuma
le ossa sono come legno che marcisce e scompare
la mente è ciò che non si può nominare.

La volontà di vivere respirando vapori d'arsenico
scoprendo l'infinito perpetuarsi del nero abisso,
mentre di noi resta il ricordo
d'una gabbia inerme.
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...Animo, Andrea,
non t'inquietare vedrai che i nodi
si scioglieranno tranquillamente
e le "gabbie gassose"da cui temi
essere schiacciato si dissolveranno
dopo il .......15 luglio.

Confido in te, Andrea


Romeo.

il 14/04/2012 alle 08:19

è bello questo riferimento al clatrato, ti senti come all'interno di queste gabbie..molecole e gas..rimane la volonta di vivere perchè in te c'è sempre positività.
buona giornata
ninetta

il 14/04/2012 alle 08:28

c'è da imparare tante cose nuove qui su poetic, Clatrato, per esempio!
grazie Andrea!

il 14/04/2012 alle 09:03

Grazie, confortanti e piene d'incitamento le tue parole...
il tempo fa il suo corso,
ci si adeegua...
ciao Romeo,
buona giornata
Andrea.

il 14/04/2012 alle 15:17

in qualunque condizione,
si vive, vive sempre, volendolo.
grazie e ciao cara ninetta
Andrea.

il 14/04/2012 alle 15:18

grazie a te...
ciao deamor
un caro saluto
Andrea.

il 14/04/2012 alle 15:20

grazie reb cara,
ti abraccio,
buona giornata
Andrea.

il 14/04/2012 alle 15:20