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Pubblicata il 13/04/2012
LacriMusa

Sono morto a mezzanotte,
in bilico fra inizio e fine,
ferme le ore per sempre,
sullo schermo del vuoto,
cercando l’immagine spinosa
d’Ophelia immota e perduta,
tra le alghe e le ninfee.
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Mi associo.

il 13/04/2012 alle 09:04

gracias! :-)

il 13/04/2012 alle 09:15

associo il grazie! :-)

il 13/04/2012 alle 09:16

triste in questo tuo vuoto interiore, mi ricorda il quadro di John Everett Millais dove Ofelia giace sulle acque del fiume tra le ninfee e le alghe.un bell'accostamento.
saluti ninetta

il 13/04/2012 alle 10:29

il quadro è uno dei miei riferimenti più cari... grazie per il tuo pensiero.
L.

il 13/04/2012 alle 13:27

anche nel dolore, anzi, soprattutto nel dolore sgorga poesia, come lacrime di musa che scorrono nell'anima e come con l'ichiostro simpatico il reagente(o comunque la sostanza che lo evidenzia)
dà voce al dolore.
stupenda l'immagine di Ophelia perduta tra le ninfee e le alghe, come dell'anima smarrita e attonita.
bravo Lowen, è bellissima!
ciao
eos.

il 13/04/2012 alle 14:25

inchiostro...è scappata la n :-)
eos

il 13/04/2012 alle 15:23

grazie per lo scenario evocato, e l'idea delle lacrime come reagente del dolore, che rievoca l'immagine simbolo, della povera Ophelia...
L.

il 13/04/2012 alle 15:45

http://www.youtube.com/watch?v=npmgA5Ff02s

il 13/04/2012 alle 18:00

Merci bien!

il 13/04/2012 alle 21:58