il drappo di pieghe ed
ombre e brezze
scheggiato,
fluido
fruscia in fronte
al vento della mia solitudine.
avido,stride,
di sudore il drappo
divora le scaglie di fatica
su di me disparse.
da solo a solo,abbandonato
alle molli grinfie
della stanchezza.
bestiale è forse
scorgere nell'ondosa spugna
la morte in volto
in ondeggio,
d'ombra un drappeggio,
in armonia
col silenzio?
?trepida?