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Pubblicata il 29/03/2012
Mi arridesti nel cuore di padella
dalla brace che già non sembra quella
e nella speme che ci spreme a festa
noi fummo equilibristi sulla cresta
quel tanto che bastò al sommo basto
giacerci sulla groppa in tutto fasto
e in divenir le orecchie e il chiaro raglio
che dell'equino somaro son travaglio
noi ne gioimmo fino alla condanna
e dei miasmi ne facemmo manna
ora e nell'ora dell'affanno
ed in quelle del già passato danno.
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grazie

il 29/03/2012 alle 13:03

Che ritmo!

il 29/03/2012 alle 21:49

grazie, ciao Bib

il 30/03/2012 alle 09:22