Mi hai etichettato caro Doc
potrei specchiarmi sulle tue scarpe lucide
ed ora che ho un posto nel mondo dei pazzi
sono parte della collezione?
forse sarò trofeo sui tuoi muri di stucco veneziano
e cosa vuoi che possa farmene del tuo sorriso diagnostico
delle frasi da nobel attaccate al lampadario
la tua cura non serve a riempire i vuoti
la tua voce mi risveglia sono macabre visioni
Prova a disegnarmi con i contorni sfuocati
assaggia il mio veleno se ti reggono le labbra
partorisci i tuoi monili dal cuore
e non fermarti a metà
vai fino in fondo
posso farti conoscere l'oblio dei bassifondi
posso farte assaporare le mie rarità.
vuoi salvarmi? vieni con me ed accarezzerò le tue perversioni
senza preoccuparmi di cosa è giusto
Dottore si rilassi mi parli un po' di sè
posso entrare senza far rumore e nessuno lo saprà!