PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 09/03/2012
Violentati nel pensiero,
mutilati della capacità di giudizio,
marciamo
verso le nostre fabbriche.

Formiche senza sonno,
scolpiamo
le dita di un enorme braccio elettronico.

"Ci cureranno i tumori con quello"
pigolavano i giornali.

Poi una domenica mattina,
ancora sporchi di sonno,
vedemmo quel braccio scagliare
bombe
contro la polvere del deserto
e le sue bocche screpolate dallo scirocco.

Ma c'era il mare
a fare del deserto un universo lontanto.
E poi quelle teste intessevano idee
così diverse dalle nostre.
E poi avevano quella pelle così' scura...
E poi quelle barbe così lunghe...
e poi era domenica, che cazzo!

Per farvela breve:
ce ne tornammo sotto le lenzuola.
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fammi un favore se puoi
lasciali dormire!!

nino

il 10/03/2012 alle 15:07

Quando c'erano i fascisti erano dominati,ora se non si è attenti;domineranno loro su di noi.
Piaciuta moltissimoPer contenuto.Ciao eclisse.

il 10/03/2012 alle 15:57