viscida l'aria
nel mio labirinto
vibrano
suoni scintillanti
di luci urlanti e
malinconici
i mandolini
in una lenta processione di
corde frantumate
tratteggiano
il mio corpo
con schizzi rugosi e
scorci fraudolenti.
così mi spezzavo
digrignando
le mie membra
in frammenti
di rosso stucco
dispersi
nell'acqua amaranto
come gocce di un pianto
sgretolanti
la cipria e,
in frammenti interminabili
di cieca confusione,
cadenti
nella terra buia.
il chiurlo l'aria
sul tiglio rimira
e stride.
il vento il buio
sul tiglio porta
e scappa il chiurlo
come un'anima morta
una melodia distorta:un urlo.
p.s.è strana,insolita,fredda-ma guardiamoci qualche volta dentro e assaggiamo,osserviamo i nostri mondi interiori.
dedicata a chi qualcuno la vuole dedicare.