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Pubblicata il 17/02/2012
viscida l'aria

nel mio labirinto
vibrano
suoni scintillanti
di luci urlanti e
malinconici
i mandolini
in una lenta processione di
corde frantumate
tratteggiano
il mio corpo
con schizzi rugosi e
scorci fraudolenti.

così mi spezzavo
digrignando
le mie membra
in frammenti
di rosso stucco
dispersi
nell'acqua amaranto
come gocce di un pianto
sgretolanti
la cipria e,
in frammenti interminabili
di cieca confusione,
cadenti
nella terra buia.

il chiurlo l'aria
sul tiglio rimira
e stride.
il vento il buio
sul tiglio porta
e scappa il chiurlo
come un'anima morta
una melodia distorta:un urlo.

p.s.è strana,insolita,fredda-ma guardiamoci qualche volta dentro e assaggiamo,osserviamo i nostri mondi interiori.
dedicata a chi qualcuno la vuole dedicare.
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macché vordì er piesse?? Mica l'ho capito, cioè questa frase qui: dedicata a chi qualcuno la vuole dedicare.

il 17/02/2012 alle 21:13

mhmhmhmjh.....dedicata a chi vuoi tu va meglio?

il 18/02/2012 alle 14:11

eh piu o meno è quello che volevo ricreare

il 18/02/2012 alle 14:12