Coperte ammantate di neve
osservate da altezze immaginabili
trapunte d'api pungenti
(dormite, dormite, pargoletti)
piumoni grassoni
a ghermire mongolfiere in panne
e il drago a gambe all'aria
con il fuoco scaduto da un pezzo.
Intingo il pennello nel lavello
schiaccio una noce atroce
apro abilmente le coltri del libro
scorrono bisonti a grappoli
eccitato dalla mosca del sonno
stupito dal mostro di Komodo
soffocato da un materasso inclemente
turbato oserei dire oltremodo
da un guanciale in doppiopetto
avvolto in lenzuola di lino
perse tra le sponde del letto
un'anatra impennata al capezzale
e la guardinga sveglia a trillare.