Vorrei parlarti del nostro amore
ma sono sicuro che piangerei
Per non pensarti mi riempio il bicchiere e conto le stelle
Ma una brezza marina mi riporta il tuo odore
Cosi' dolce come i fiori di lavanda
Cosi' difficile da prendere come gocce di mercurio sul pavimento
L'unico a sorreggerci in questo mondo è il bancone del bar
ed è lui l'amico senza spalle dove noi piangiamo
Noi che siamo i primi fiori su marte
Costretti al buio da una società che ha occhi troppo grandi
e cuori stesi ad asciugare dopo centrifughe di falsità
Vorrei parlarti del nostro amore
ma sono sicuro che piangerei
Allora ordino qualcosa di più forte
ma lo stesso ti ritrovo leggera tra i vapori della grappa
che mi brucia e divora le interiora come un acido
Guardateci o genti i circenzi del mondo sono qui' per voi
Appollaiati su sgabelli di legno
e sempre pronti a recitare il propio numero
Buttateci qualche monetina e balleremo come scimmie
Offriteci da bere e c' improvviseremo poeti canterini che recitano la vita
Lasciateci nell'indifferenza e saremo cani morti sui marciapiedi
Il nostro male s'accomuna perchè non abbiamo creduto nella famiglia
Ci siamo rifugiati in un guscio di lumaca aspettando la fine del mondo
o forse della nostra
Ormai passivi a tutte l'emozioni
dimenticando delle volte anche di esser vivi
Brindiamo ad un nuovo giorno che sta arrivando
con l'incertezza "del come sarà"
Pionieri della vita arrangiata
strisciamo tra i vostri rifiuti derubando gatti e topi
Vorrei parlarti del nostro amore
ma so che sarebbe inutile
e poi!
non ho voglia di piangere anche per tè!