Farfalle colorate
che compongono fantasie
tra i gialli campi di grano
Uno squarcio nel buio della stanza
apre la porta per il purgatorio
Folletti dai buffi cappelli
mi saltano attorno
Un orco da gli occhi cattivi
mi guarda dallo specchio
La canzone dei pazzi che suona nell’aria
in un volo intrecciato
di rondini acrobati
Calpesto i fiori della tue parole
calzando bicchieri di vino
Guardo più lontano
aspirando fumo
da un bocchino in legno d’acero
Quanto dista il paradiso?
Dove si compera la felicità?
Guardo più lontano
chiudendo gli occhi
e ascoltando il silenzio
Le paure che abbiamo
non lasceranno mai il nostro credo
Pioggia di stelle
nel cielo d’agosto
desideri imbottigliati
sulla porta della speranza
Guardo più lontano
leggendo nei tuoi occhi
Il desiderio e la passione
emigrano assieme alle capi verdi
Il sentimento
si fa carne
e marcisce mangiato dalle mosche
Guardo più lontano
senza sapere dove andare
le nuvole corrono verso est
forse
le seguirò!