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Pubblicata il 12/01/2012
E come cani rabbiosi o voi che camminate per la strada
Sguardi fissi a ponente in un giorno con poco sole
Come fragili fiori al vento noi vi osserviamo passare
In silenzio per non disturbare
Se il pettine non toglie il nodo,si dovrà tagliare un ciocca di capelli signorina!
Emarginati? No! Siamo solo più sensibili,solo più umani
Anche i giganti sono ormai stanchi di combattere,
siedono con la testa tra le gambe e pensano al passato
i vostri occhi non possono vederli,
siete ipnotizzati dalle luci e dalle vetrine
siete impastati con la vita!
Ci tenete troppo e non vi accorgete che ogni giorno la morte vi da almeno un bacio!
Gli angeli biondi ci danzano attorno il valzer del padre nostro
Ma il dio sembra impegnato in qualcosa d’altro per il momento
Nessuno a mai visto il paradiso ma tutti noi vorremo arrivarci
Nessuno a mai visto Dio eppure tutti lo invochiamo nel momento della disperazione
Nessuno sa cosa c’è nella morte ma a tutti noi fa paura!
Ci siamo gonfiati di rancore e di rabbia,pesanti dalle coscienze piombate!
Riconoscibili dal feto del fallimento!
Eppure vivi!
O almeno fisicamente parlando!
Continuiamo a strisciare fino all’ultimo respiro nel nostro vestito migliore,
belli all’apparenza e buoni all’occorrenza!
Figli fottuti di una catena che tira verso il basso
Eppure capaci di reagire e alzare la testa.
Di lasciare un segno anche semi visibile di un’ anima sensibile alla vita
Un segno di umanità tramandata dai tempi ormai dimenticati
Poveri cristi che non saranno mai crocifissi!
Ma che per sempre dovranno portare sulle spalle la croce dei nostri destini!
Abbiamo vite diverse con gioie e dolori diversi,eppure abbiamo le stesse anime
Gli stessi sentimenti e le stesse attenzioni verso gli altri
Nel mondo siamo comitive sparpagliate di cattivi e di buoni che a fatica si ritrovano e che raramente si accoppiano
Noi destinati a vedere il paradiso dal basso per colpa delle nostre debolezze capaci di tirare a campare un giorno senza più il sangue nelle vene,abituati al nulla!
Gustiamo ogni piccolo istante in cose che a voi sembreranno sensate quando ormai sarà tardi per poter coglierne la gioia
Sarete ormai vecchi e soli,
senza più il potere su gli altri
sarete finalmente uomini ma purtroppo già dinanzi alle porte dell’infinito!
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trovo molto concordanza con ciò che penso nella tua poesia, una panoramica sul mondo odierno assai vera e analizzata in tutti i suoi aspetti.
E nonostante lo sconforto che ne nasce, per la trsite verità, complimenti per la poesia,
vera e viva.
Saluti,
Andrea

il 13/01/2012 alle 17:34