PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 12/01/2012
Temo a volte
che qualcuno bussi alla mia porta
chi sarà mai che spacca
a quest'ora insolita, diobono!
e c'è una sagoma ammantata di penombra
che a malapena distingui i contorni.
Non vedo un accipicchia, chi è, cosa vuole?
E' giunta l'ora, carogna cara
mi segua, svelto, prima che la trascini
e per le orecchie!
E così mi capita sovente
di pensare che la morte, mai sazia di morire
arrivi e mi porti con se
che ne so, le occasioni non mancano
non mi faccio illusioni eccetera
un bel tumore, una coltellata in pancia
scivolare dalle scale, spiaccicarmi in auto
il cuore che sbrena
il fegato bang! esploso
non ultimo un suicidio coi fiocchi
e tutto ciò di sicuro
quando meno te lo aspetti.
Bussano, scampanellano
c'è nessuno in casa?
Subdola morte
fammi vedere la falce.
Convivere per anni
con sciami di morti piccine
e adesso vieni tu
puttana signora morte
vorrei poterti dire: un momemto...
lascia che ti prepari un caffè.
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