Gocce di solitudine che colano dall’orologio
Giorni uguali che si susseguono morendo tra quattro mura
L’imperatore della felicità pende impiccato al palo della cuccagna
Il primo premio resta sempre il restare vivi
Boccheggianti come pesci fuori dal mare
ci riempiamo i polmoni di ipocrisie
Danze sataniche tra coperte bagnate d’amore
I lupi e i papponi cantano alla luna sotto i lampioni delle periferie
Giovani donne dalla pelle candida vendono passione ed epatiti
Avvolgo il filo della tristezza facendone un gomitolo per far giocare il gatto
L’anima resta vuota anche se il corpo è pieno di alcool e droghe
Apatico verso il creato sprofondo nella poltrona
I sogni restano sogni se si continua a dormire cullati dalla routine
Guardo cristo che si asciuga le lacrime
l’essere stato crocifisso è l’ultimo dei suoi mali
Preti pedofili e puttane con la fede nel cuore
Il mondo gira al contrario risucchiato dallo scarico del cesso
La bella vita ubriaca di rum che si schianta contro un muro a 160km orari
La morte danza serena sulle nostre teste sicura che la sua ora non verrà mai
Pasticche verdi per restare calmo
Pasticche rosse per non pensare troppo
Gocce azzurre e amare per conciliare il sonno
La cattiveria mi gonfia le vene e prendo a sbattere la testa sul tavolino
Il vivere che si incula la vita cercando le vie più corte per il paradiso
Scaldo utopie in un cucchiaio d’argento
Chiudo gli occhi
ed esco dall’incubo!