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Pubblicata il 17/12/2011
come un vagabondo viaggio nei meandri
dei miei pensieri,
urla forte la mia inquietudine...ma la sento solo io.
io che cerco un appiglio dove far riposare il mio cuore,
dove dissetare la mia anima
che vaga alla ricerca di quell'ultima meta...
come un vagabondo mi ritrovo in una piazza
piena di maschere,non ne riconosco nemmeno una.
son partito per poi tornare
all'albeggiare di nuovi vicoli
stanco adesso rinuncio a veder fiorire
i giardini...eterno malinconico di una vita
da vagabondo.
voglia d'amare abbandonata ad una terra profumata
che sapra' far rivivere promesse
di una donna che tesse i suoi ricami
aspettando ancora con ardore...
il ritorno del suo amore.

boyssan
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Mi hai ricordato la storia di Penelope e Ulisse.
Bellissima poesia.un saluto Eclisse.

il 18/12/2011 alle 15:32

e' proprio vero quando l'ho finita pensavo proprio a loro...ciao eclisse

il 18/12/2011 alle 17:13