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Pubblicata il 17/12/2011
e venne il giorno che il destino si accorse di noi,
trascinando via la malinconia del poi...
e venne il giorno dei colori
delle acque limpide ed incontaminate
dei fiori sbocciati...
e venne il giorno degli eroi,
degli arcobaleni che spazzarono via le pioggie
e gli inverni....
e venne il giorno che il tuo nome s'infranse
nel mio cuore,
come un anello perenne nel mio dito...
fedele al tuo amore infinito
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Bellissima enfasi di dedizione infinita.
Un saluto.
Giorgio

il 17/12/2011 alle 09:22

grazie giorgio,per le tue belle parole...non ho mai scritto niente ci sto provando adesso...ciao
gianfilippo

il 17/12/2011 alle 12:39

Se sono davvero i primi versi che scrivi sono veramente belli.
L'uso poi del passato remoto conferisce ai versi un tono solenne e grandioso che fornisce enfasi al contenuto.
Continua così!
Un caro saluto.
Giorgio

il 17/12/2011 alle 14:02

Quando si dice era destino,l'amore non trova astacoli.un saluto,Eclisse.

il 18/12/2011 alle 15:21

forse non dipende da noi...ciao

il 18/12/2011 alle 17:16

il tono da apocalisse a ritroso mi piace molto, rich.

il 19/12/2011 alle 19:44

grazie...rich...

il 19/12/2011 alle 19:47

si vede in ogni verso la tua gioia, belle immaggini.
bravissimo per essere agli inizi, benvenuto tra noi.
ninetta

il 19/12/2011 alle 20:24

grazie ninetta cosi' sono spronato a scrivere qualcosa di bello....i complimenti fanno bene...e poi l'importante e' trovare nuovi amici.grazie

il 20/12/2011 alle 11:35