Ventennali acrobazie
tra le ramaglie del sottobosco
in quell'aria resinosa
tra quelle roccie frantumate.
Sono passati di verdura
i tuoi completi abbecedari
se parliamo di formalità
oppure di sentimenti, si sa
che brutte carogne sono
meglio grattare la ragione
in altra direzione
come dire battere la ritirata
o ritirare la dose giornaliera
cioè venticinque spalettate
di finissima merda di cavallo
tra capo e collo
e un collare ch'è peggio di un cappio.
Vorrei dire non ci sto
a far la parte del cane da guardia
o del cane da passeggio
ma del resto, un osso che sia un osso
oggi come oggi, dove lo trovi?
Questo è un mondo pieno di barattoli
puoi fare il contenuto, il contenitore
o l'apriscatole...
L'importante è non perdersi
in trattative infruttuose
sotto gli agrumeti, nelle serre
o sopra i torpori materassi
o peggio tra le sottane di coloro
di cui non dico nome ne indirizzo:
grassi maialoni farciti
bifolchi porci sorrisini
rancidi cervelli suini.
Hanno lo scranno
impugnano lo scettro
e allora, che si fa?
Andiamo tra le zolle del parco
andiamo con questa
negra voce suadente
e buttiamo i nostri cuori
sopra quei ventri morbidi.
In culo cento miliardi di volte
le monetine sudate
le banconote accumulate.
In culo i vostri fetenti cadaveri
che mi ammorbano l'aria.
Sono solo un artista.
Avventuriero mancato.
Latin lover mancato.
Bombarolo mancato.
Sono solo un artista.