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Pubblicata il 16/12/2011
Una calibro nove
E mi sentivo un dio
Barcellona era spavalda
Con le sue luci e colori
Ma io gli camminavo sopra
La cattiveria comprata
Mi scorreva in vena
Ed io non vedevo che demoni
La terra un inferno
Le paure mi crescevano dentro
Quando ero solo
E si trasformavano in paranoie
Poi ebbi la calibro nove
E le cose cambiarono
Alcune delle mie paure le eliminai
Altre capirono e si allontanarono
Stanco e accaldato
Ritiravo gli incassi nel parco
Avevo guadagnato rispetto
Un italiano pazzo
Con una calibro nove
Che vende sacchetti di felicità
Mi trovai bene per un periodo
Poi troppa gente mi conosceva
E il mio carattere non l’ho accettava
Cambiai zona
Andai verso la periferia
E ricominciò tutto da capo
Ma molto più in fretta
Avevo una calibro nove
E mi sentivo un dio!
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