Con mani conserte che chiedo scusa al mio dio dei cieli
Io che ti ho rinnegato scambiandoti con un’altro per il solo piacere d’amare
Io che non ti parlo da anni
Io che forse non sai che esisto
Tu che forse non esisti
Pensieri a rete per catturare dolci ricordi
Ho perso entrambe le fedi
Quella al dito e quella nel cuore
L’alcol mi divora le interiora
Lentamente facendomi sentire leggero
Io che affogo nelle lacrime della solitudine voglio credere che ci sei
Qui, mi chiamano cristiano
Volti segnati con occhi rabbiosi
Invidia che nasce dal passato
Uomini col capo coperto che salgono sul patibolo
Pronti a volare nel paradiso di halla
Con l’illusione e la presunzione di divenir martiri
Per aver ucciso decine di peccatori sacrificandosi con una bomba in petto
E tu ci guardi e magari sorridi
Arreso alla nostra pazzia
Schivi le preghiere perchè ormai son diventate bugie
La pioggia cadrà senza poter toccare terra
Noi tutti con le bocche aperte per poter raccogliere la tua ultima lacrima
Nella fioca luce del camino il tuo volto compare e scopare nel fumo
Un folle che ti prega a modo suo
Seduto sù di una vecchia sedia di paglia
Anchessa sopravvisuta non si sà come alle fiamme dell’inferno
Con mani conserte che chiedo scusa al mio dio dei cieli
Ho ucciso un uomo per vendetta
Ho peccato con donnacce di strada
Ho sverginato falsi paradisi con ostie alchimistiche
Ho dimenticato i comandamenti e le tue parole
La crudeltà del mondo mi si mischia al sangue
Scaricata da un’insulina tremante
Una luna dipinta si specchia nel mare
Lode a tè o signore chiunque tu sia!