Silenzi
Orundi del parlare
Si tengono stretti nello scivolare
Si abbracciano tra le virgole e le pieghe del reale
Silenzi che bruciano
alimentano fuochi
silenzi che nutrono i tuoi roghi
silenzi saziano sanzioni
poi ti lasciano affammata
nel cielo
a chiederti se è silenzio per davvero
Silenzi sanno prendere treni
e il perchè dimenticare
dalle bocche svincolarsi
E dal buon senso svicolare
Tempo
Li avvolge
li afferra
Li scuote
Scrolla la solitudine
Dondola i punti fermi d’abitudine
Silenzi sanno perdersi
Senza farsi male
silenzi sanno prendersi
senza arrancare
Silenzi sanno tingersi d’amore
Silenzi centellinano
il sapore agrodolce delle parole
Silenzi dicono
altrove