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Pubblicata il 13/12/2011
Un giorno ,era un periodo di molto lavoro, mi resi conto di avere il frigo vuoto, Attilio intanto passeggiava sul davanzale in attesa di mettere qualcosa nel becco,che fare? mi avvicino al vetro della finestra e busso con le nocche, il gabbiano non fugge anzi mi guarda, mi osserva.Mi sovviene che ho dei biscotti secchi da qualche parte in studio, li trovo e mentre glieli porgo ,con grande sorpresa, mi rendo conto che li trafuga dalle mie mani , tocca le dita con il becco e voltandosi mi da una carezza con le ali.Gioisco e penso che la nostra amicizia sta nascendo.Con l’andare avanti dei giorni i gabbiani non temono la mia presenza, se esco sul davanzale non volano via rimangono appollaiati tranquillamente.
Una sera Attilio, dopo essersi avvicinato alla finestra dà alcuni colpi di becco al vetro, capisco che ha fame e prontamente gli porgo del tonno e mentre mangia lo accarezzo dolcemente lui non oppone resistenza ma sosta sereno senza timore.
Passano i mesi e l’amicizia si consolida, Attilio mangia in mia presenza , si lascia accarezzare e ascolta i miei monologhi.Poi un bel giorno sparisce, lo aspetto.. ma niente..che sofferenza!.
“Attilio , dove sei ? sei partito..stai male e nessuno può aiutarti?”Attilio mi manca e manca anche ai miei figli che ,benché non lo conoscessero fisicamente, si erano ormai abituati ai miei resoconti giornalieri.
Un giorno , mentre ho in studio dei clienti, sento un tonfo sul vetro della finestra, riconosco il rumore avverto subito un tuffo al cuore.Un grido esce spontaneo dalle mie labbra: “Attilio!Sei tornato!”
I miei clienti mi guardano sbigottiti. Corro subito alla finestra”Ciao! Caro amico, mi sei mancato, come stai? Abbi pazienza, sarai stanco, tra un po’ ti rifocillo, fammi concludere.”I clienti ridono a crepapelle, avranno sicuramente pensato ad un’improvvisa pazzia, non m’importa.
Racconto loro la storia.
D’ allora ogni anno so che quando Attilio sparisce dopo alcuni mesi ritorna a casa.Per ben quattro anni ho vissuto questo va e vieni.Da circa un anno non vedo il mio amico, attendo sempre il suo arrivo a maggio, periodo in cui lui rientrava, ogni piccolo rumore sulla finestra mi fa sobbalzare, ma in cuor mio so che non verrà più starà volando nei mari del cielo e credo che sarà proprio lì che ci rincontreremo e: “Mi riconoscerai caro Attilio perché so che non mi hai dimenticato“.
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che bella storia! potrebbe essere vera....un'amicizia fondata sulla libertà e la fiducia, un affetto profondo quello che ha legato Attilio e il notaio...un notaio insolito, che potrebbe chiamarsi ninetta, dall'animo sensibile e delicato...
è stato bello leggerti...e ovviamente ne aspetto un'altra!
clap clap clap! bravissima!
baci
eos

il 13/12/2011 alle 18:37

che sorpresa, credevo la storia finita. le mie preferenze interne assolute vanno all'inizio e alla fine, una fine inaspettatamente triste se, come stavo facendo, ci s'immedesima con il notaio al quale va la mia simpatia; ad Attilio piuttosto non a dieta un immenso saluto via etere e l'augurio di tornare presto, per natale ecco. non scorderò mai i gabbiani gallesi, spalle larghe e petto da rugby. a ninetta un dolce grazie per avermi fatto sognare, rich.

il 13/12/2011 alle 18:50

eppure non è facile farmi commuovere!
e tu sai quando!
grazie
ninomario

il 13/12/2011 alle 19:07

Attilio ha accettato il tuo cibo, ha capito la tua indole per cui non aveva nulla da temere ed ha contraccambiato con la sua amicizia. Si è stabilito un contatto tra di voi: un'amicizia davvero commovente. Non è da tutti ottenerla. Significa che lui è speciale come sei speciale anche tu.
Immagino la tua tristezza per l'ultimo anno. Che fare? Solo accettare si può.
Complimenti hai toccato i nostri cuori.
Con affetto
fabio

il 13/12/2011 alle 19:55

Attilio è una storia vera, naturalmente io ho aggiunto del mio, perchè amo gli animali, perchè Attilio come dice eos è libertà, è 'amicizia, è anche la rappresentazione di colui che non ha un tetto, della tenerezza, dell'anima pura che poi nell'aldilà rincontri.
grazie a tutti per la lettura, con tanto affetto
ninetta.

il 13/12/2011 alle 22:59

Mi hai fatto accaponnare la pelle ninetta con la storia vera di attilio. devo dire che anch'io ci ho provato con la coppia che mi salutava ogni giorno sul balcone, mangiavano e volavano via appena aprivo la portafinestra, ci rimanevo male credimi,quindi sei stata fortunata con arturo dell'amicizia che ti ha regalato.

Complimenti ninetta
sei stata bravissima.
Marygiò

il 16/12/2011 alle 21:30

grazie marygiò, donna sensibile e affascinante..
baci
ninetta

il 17/12/2011 alle 09:22